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LETTURE

Cari Amici,
vorrei consigliarvi alcune letture che nei giorni che ci separano dall'ultimo post ho avuto modo di fare. La prima è il libro di Stefano Fassina "Il lavoro prima di tutto" (Ed. Donzelli, Roma 2012, pp. 191), che contribuisce a delineare in modo chiaro, anche se a volte un pò ripetitivo, un primo chiaro punto d'appoggio culturale dell'identità politica del Pd. Il lavoro come chiave per rileggere la lunga rivoluzione conservatrice, come valore da rimettere al centro della politica e dell'idea di civiltà occidentale ed europea, come punto di riferimento per la lotta alle diseguaglianze e la redistribuzione della ricchezza, per una diversa idea dell'Europa politica e per cambiare le politiche macroeconomiche europee, per dialogare -attraverso "la persona che lavora"- con il mondo cattolico. Un libro sul quale avremo occasione di ritornare. La seconda lettura è il libro di Ermete Realacci "Green Italy" (Ed. Chiarelettere, Milano 2012, pp.315), un viaggio nelle eccellenze sulla scia della Fondazione per le qualità italiane, Symbola, che ci dimostra perchè ce la possiamo fare ad uscire dalla crisi. Una galleria di esempi imprenditoriali e di esperienze positive, di cui si sentiva il bisogno nella depressione-recessione dovuta alla crisi. Uno sprazzo di ottimismo motivato che incoraggia a conoscere tante realtà, anche marchigiane, che hanno saputo coniugare radicamento territoriale e sguardo sul mondo, tradizione e innovazione, qualità e responsabilità sociale, facendo della green economy la cifra di questo amalgama riuscito. Nuova Simonelli e Varnelli, Loccioni e Frau, Faam e Della Valle, sono solo accennati tra gli esempi, mentre la Revolution di Sergio Lupi e la Raimbow di Igino Straffi vengono trattate come casi di scuola in due capitoli specifici del libro. Orgoglio marchigiano! La terza lettura è il libretto-manifesto di Popsophia, steso da Umberto Curi e intitolato evocativamente "Prolegomeni per una popsophia" (Ed. Popsophia Kultur, Grafiche Fioroni 2011, pp.31). Si tratta di un saggio dedicato all'idea di fondo che per ritornare all'essenza della filosofia non basta tornare alle sue origini, ma occorre coglierne il senso più proprio e cioè il fatto che la filosofia è nata come pop-sophìa, interrogazione radicale sul presente, sulla vita, la società e la natura (pòlis e physis). Nulla di accademico e d'intellettualistico, ma un modo di vita, questo era e deve tornare ad essere -per Curi- la filosofia. Alla base del successo del Festival omonimo, che si tiene per il secondo anno a Civitanova Marche, questo articolo coglie un punto vero, il fatto che la filosofia sia diventata qualcosa di estremamente specialistico e quasi senz'anima, anche se per contrario si può rischiare la banalizzazione postmodernista o il vezzo di una nuova sofistica. Mythos e lògos nascono entrambi dal thauma, ci dice Curi, e mythos e poiesis sono forme di razionalità anch'esse, seppur diverse da quella che sembra essersi rattrappita in una forma di razionalismo cieco. Dai presocratici a Platone fino ad Aristotele: con rapide pennellate concettuali viene offerto un affresco accattivante di quella che comunque resta una disciplina, forse la più alta, che non può fare a meno di ascesi e rigore intellettuale. Infine, la quarta lettura, lo scritto di una vera filosofa, Simone Weil, vergato alla vigilia della seconda guerra mondiale tra il 1936 e il 1939, "L'Iliade o il poema della forza" (Asterios Editore, Trieste 2012, pp. 109). L'esordio della poesia occidentale, l'Iliade omerica, racchiude -secondo Simone- una grande verità il cui soggetto è la forza, la forza che rende l'uomo cosa, sia l'uomo che la usa che l'uomo che la subisce, materia che sopravanza lo spirito e rottura dell'equilibrio instabile senza il quale non c'è civiltà, ma solo sventura. Un testo da leggere avendo come termine di confronto la dialettica servo-padrone della 'Fenomenologia dello Spirito' di Hegel. Esso ci aiuta a ricostruire la vicenda umana e intellettuale di una delle figure più grandi del Novecento e il perchè dell'olocausto che di lì a poco avrebbe insanguinato l'Europa.  

Pubblicato il 3/4/2012 alle 8.10 nella rubrica libri.

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