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BASTA DEMAGOGIA, SERVE UN DISEGNO ISTITUZIONALE CHIARO

 

"Cari Amici, riporto qui di seguito l'articolo del Segretario regionale del Pd delle Marche sui temi della manovra finanziaria e della riforma dei livelli istituzionali ed amministrativi dello Stato che mi sembra particolarmente condivisibile...A presto".

Daniele

 

BASTA DEMAGOGIA, SERVE UN DISEGNO ISTITUZIONALE CHIARO

 

E’ bastata una poltrona al Ministero dell’Interno per far cambiare idea alla Lega. Non voleva il partito di Bossi abolire le Prefetture a vantaggio delle Province, quali istituzioni rappresentative del territorio? La saga del populismo e della demagogia non ha fine ed ha trovato nella cena di Arcore un’ulteriore occasione per ingrassarsi.

Si stralcia l’articolo boomerang sulla soppressione dei Piccoli Comuni e si vuol adesso abolire per via costituzionale le Province.

Ovvero non se ne farà nulla, perché prima di metter mano alla questione sarà finita la legislatura e chi vivrà vedrà… Intanto però non cessa, anzi aumenta, la confusione in assenza di un disegno organico di riforma dello Stato e di riordino istituzionale ed amministrativo.

La manovra resta iniqua, recessiva e incapace di cogliere i risultati che si propone. L’unica strada che il Governo conosce è quella dei tagli, senza nessun provvedimento per la crescita.

In questo quadro si alimenta la polemica demagogica sui costi della politica come se essi, invece, non fossero un capitolo serio di una più ampia e altrettanto seria riforma dello Stato e della pubblica amministrazione. Si accredita in questo modo l’idea che basta una sforbiciata qua e una là, magari alla fine anche una sforbiciata alla democrazia in quanto tale, per risolvere problemi per i quali occorre prima di tutto avere una credibilità che questo Governo non ha.

Il Pd ritiene che dalla crisi bisogna uscire con istituzioni democratiche più sobrie e più solide, facendo valere il principio che chi più ha più deve dare e aggredendo il problema dell’evasione e dell’elusione fiscale. In permanenza di 200 mld di imponibile evaso ogni anno l’Italia non può pensare di essere un paese moderno, europeo, con servizi adeguati e capace di affrontare il futuro. Occorre distinguere tra le istituzioni democratiche e gli enti, consorzi, autorità, le cui funzioni vanno ricondotte in capo ai livelli amministrativi eletti e controllati dai cittadini. Per questo siamo contrari all’abolizione delle Province e tuttavia abbiamo le nostre proposte. Pensiamo che bisognerebbe superare la proliferazione delle Province avvenuta negli ultimi due decenni, che andrebbero costituite nelle aree urbane le Città Metropolitane in sostituzione delle Province secondo quanto scritto nella Costituzione, che i Comuni fino a 10.000 abitanti debbano associare le loro funzioni, costituendo Unioni dei Comuni per ambiti omogenei e senza appesantimenti burocratici, che il numero dei Parlamentari debba essere ridotto e il loro trattamento adeguato agli standard europei, che si costituisca finalmente il Senato delle Autonomie.

Queste sono le idee del Partito Democratico delle Marche e il motivo per cui siamo e saremo a fianco degli Amministratori, Sindaci e Presidenti di Provincia in testa, che in questi giorni sono scesi nelle piazze.

 

Palmiro Ucchielli

Segretario regionale Pd Marche

 

Pubblicato il 30/8/2011 alle 16.11 nella rubrica diario.

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