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Il Polo per Castelraimondo fa festa il giorno prima del voto di ballottaggio. Una furbata

Una caduta di stile in piena regola che ha del furbesco. Il Sindaco Marinelli e i Consiglieri di Maggioranza organizzano una pubblica merenda, evidentemente per festeggiare la vittoria della lista “Il Polo per Castelraimondo” alle elezioni del 15 e 16 maggio scorso. Fin qui nulla da dire: cosa legittima e naturale, se non fosse che l’happening dovrebbe tenersi sabato 28, il giorno prima del ballottaggio per le elezioni provinciali, quando vige il tradizionale silenzio pre-elettorale, e siamo pronti a scommettere che non ci si limiterà a tessere le lodi del successo amministrativo comunale.

Allo scopo sono stati affissi in ogni dove, quindi fuori dagli spazi elettorali e persino da quelli adibiti alla pubblicità comunale, addirittura in formato gigante (6x3), manifesti ambigui, dai quali non si evince con chiarezza chi organizza la cosa, ovvero se è il Sindaco e l’amministrazione comunale in via istituzionale o il “Polo per Castelraimondo”, visto che non ci sono simboli, come è d’improvviso diventata consuetudine per questa parte politica.

Tutto questo ci sembra di pessimo gusto, oltre che di dubbia legittimità, perché rappresenta un pessimo precedente che dimostra tutta la debolezza e al contempo l’arroganza di un certo modo di fare politica.

Perché, se è una festa riferita semplicemente alle elezioni comunali, non si è deciso di farla ad elezioni definitivamente concluse? Diversamente, perché non la si tiene entro il termine previsto dalla normativa elettorale per le manifestazioni di questo tipo e cioè entro il venerdì che precede il voto?

Infine la scelta del luogo, il Castello di Lanciano, un bene culturale simbolicamente patrimonio di tutta la comunità che viene piegato a location di feste di parte, cosa che sinceramente sarebbe meglio evitare. Insomma, un’iniziativa furbesca e una falsa partenza per la nuova amministrazione comunale, che rivela il tratto padronale di chi pensa che possa fare quel che vuole e che tanto i cittadini non se ne accorgono. Ci aspettavamo più stile.


 

Pubblicato il 26/5/2011 alle 15.16 nella rubrica diario.

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