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CON IL NUOVO PONTE DI VILLA POTENZA UN PRIMO PASSO PER L’INFRASTRUTTURAZIONE DELLA VALLE

 

La posa in opera del ponte sul fiume Potenza in località Villa Potenza di Macerata rappresenta un tassello importante dell’investimento viario per dotare l’intera vallata di una moderna infrastrutturazione.
 

La bretella in costruzione, pensata ed appaltata dall' amministrazione provinciale Silenzi con un cospicuo impegno finanziario, consentirà di valorizzare l’intero centro fiere di Villa Potenza e rappresenta di fatto il primo passo significativo verso la risoluzione di un problema viario atavico che affligge l’intera valle del Potenza.
 

Purtroppo in questo anno i lavori non sono proceduti con la necessaria celerità  e resta ancora aperto il problema di quale soluzione adottare per consentire un collegamento veloce tra il capoluogo provinciale e la costa sul versante che guarda al capoluogo regionale, superare i vari centri abitati congestionati da traffico e smog, servire nella maniera migliore un distretto industriale che ha conosciuto negli ultimi anni tra i più alti livelli di crescita.
 

Il tema di una moderna infrastrutturazione che soddisfi le esigenze di parte della vallata, senza escludere la possibilità di interventi nella parte media e alta della stessa, è stato riproposto dalla disponibilità della Società Autostrade, già data a suo tempo e ribadita in occasione di una recente conferenza stampa con il presidente Spacca, a realizzare un nuovo casello a Potenza Picena, previsto nel 2015, che sia di servizio per l’intera vallata.
 

L’idea del casello e di un tracciato autonomo finanziato a pedaggio resta la via maestra, certamente da approfondire, mentre l’ipotesi di un potenziamento del casello di Loreto-P.Recanati con annessa galleria fino all’imbocco di Chiarino con la strada Regina (ss571) mantiene le riserve di un maggior impatto ambientale, di adeguamenti stradali complessi e della realizzazione di by-pass dei vari centri abitati, il cui costo di diverse decine di milioni di euro non avrebbe ad oggi copertura ad eccezione dei 10 mln dei fondi Fas a suo tempo destinati.
 

Il casello di Potenza Picena, però, dovrebbe essere un casello vero e proprio e non un “casellino”, come si dice, che prevederebbe l’ingresso e l’uscita di sole automobili e non anche dei mezzi pesanti. Se così fosse si ridurrebbe di molto la capacità di servizio all’intera vallata e di finanziamento dell’intervento, oltre a dover prevedere il transito dei mezzi pesanti dentro la città di P.Recanati. E anche la realizzazione della Mezzina non risolverebbe il problema.
 

Scelte importanti vanno ancora fatte, dunque, ma oggi possiamo esprimere soddisfazione, quantunque non invitati, per il primo passo concreto che si è  compiuto a Villa Potenza.

Pubblicato il 18/8/2010 alle 14.57 nella rubrica diario.

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