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Se n'รจ andato Dalmo...

 
All'età di 89 anni si è spento Dalmo Pampanini. A molti il nome non dirà nulla, ma a Castelraimondo Dalmo è stato una delle figure più belle di cittadino animato da forte passione civile. Giovane soldato in rotta dopo l'8 settembre del '43 nel Montenegro, partigiano, militante del PCI, persona esemplare nei comportamenti, equilibrata e comunicativa, sentiva e dimostrava di appartenere ad un mondo, ad una comunità. Ma ciò non era mai motivo di esclusione per gli altri, per chi non la pensava come lui, i quali anzi vi trovavano una persona disposta al dialogo, ma anche ferma nei propri convincimenti.
Lavoratore delle Cartiere Miliani, di cui ha sofferto lo smembramento, iscritto alla CGIL, Dalmo -per gli amici "Cina"- ha vissuto la ricostruzione post bellica, il boom economico, le lotte operaie e gli scontri politici della prima Repubblica nel proprio piccolo paese di provincia, ma partecipando quasi sempre -finchè ha potuto- alle manifestazioni nazionali, alle feste dell' Unità, di cui localmente è stato un assiduo organizzatore.
L'impegno, la passione misurata, sono andati di pari passo in lui con gli affetti familiari e l'educazione dei due figli, ai quali ha trasmesso i suoi valori e l'importanza di essere cittadini consapevoli. Dalmo lascia la moglie Santina, la sorella Elide, i figli Maurizio e Massimo, a cui va il mio abbraccio. Mi piace ricordare Dalmo come ho imparato a conoscerlo avendo vissuto per molti anni nello stesso condominio. Le mattinate estive quando l'aria intorno al palazzo si riempiva del suono delle canzoni popolari e partigiane, che lui amava e che gli ricordavano le speranze della giovinezza, e la sua abitudine di sottolineare gli articoli che leggeva su l'Unità, il giornale della sua formazione politica e umana, il giornale che ogni giorno leggeva e -possiamo dire- quasi studiava.
 
Ciao Dalmo.

Pubblicato il 30/7/2010 alle 11.37 nella rubrica diario.

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