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Dieci grandi progetti per una provincia che cresce

La provincia di Macerata in questi anni è cresciuta. A dircelo sono istituti di ricerca terzi che progressivamente hanno riconosciuto la dinamicità economica del nostro territorio, la sua qualità della vita, la coesione sociale e la crescente longevità degli abitanti.

Merito di tutti, degli attori sociali ed economici, del mondo della cultura e delle professioni, delle famiglie maceratesi. Una parte di questo merito va iscritta anche al buongoverno che da quindici anni il centrosinistra garantisce alla comunità provinciale, amministrando enti locali, Provincia e Regione in modo coeso e solidale.

Molti sono stati i progetti realizzati ed oggi, di fronte al difficile momento che vive la nostra economia, è importante non solo fronteggiarne gli effetti immediati, ma anche mettere in campo alcuni grandi progetti capaci di mobilitare le energie intellettuali, politiche ed economiche per continuare a far crescere la nostra provincia.

Provo ad indicarne alcuni per i quali un avvio di lavoro c’è stato ed altri che possono costituire invece il terreno di un impegno in prospettiva.

  1. l’integrazione dei due atenei di Camerino e Macerata, che si sono qualificati in questi anni in ambito scientifico-didattici in gran parte complementari;
  2. il distretto tecnologico dell’area montana, che oggi anche la Regione Marche fa proprio, insieme all’idea di un polo nazionale di sviluppo del fotovoltaico;
  3. il nuovo asse stradale della Val Potenza, incluso nell’Intesa Stato-Regione per le infrastrutture;
  4. la metropolitana di superficie Civitanova-Albacina e la società unica di gestione ferro-gomma;
  5. le città di Macerata, Tolentino, Recanati e Camerino come nodi di “un distretto culturale e della conoscenza”;
  6. lo svincolo di San Claudio e il nuovo svincolo di Piediripa sulla SS77;
  7. l’ex-liceo di Civitanova Marche come un polo della formazione, della creatività e dell’innovazione di rilievo europeo;
  8. il parco agrario di San Claudio e il centro agroalimentare di Piediripa come moderno mercato e piattaforma logistica di settore;
  9. il rilancio turistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (come ad esempio il progetto pilota di Pieve Bovigliana) e del sistema delle aree protette;
  10. il quartiere fieristico e del divertimento di Villa Potenza come complesso a servizio di tutta la comunità provinciale.

 
 

Si tratta di progettualità che rispondono alle vocazioni dei vari sistemi locali che costituiscono la nostra provincia e per le quali esistono nella nostra comunità le competenze capaci di attuarle, oltre che in parte le risorse finanziarie disponibili per realizzarle. E’ utile che di questo si discuta nella campagna elettorale in corso. 
 
 

Daniele Salvi

Pubblicato il 9/5/2009 alle 15.46 nella rubrica diario.

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