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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
POLITICA
26 maggio 2011
Il Polo per Castelraimondo fa festa il giorno prima del voto di ballottaggio. Una furbata

Una caduta di stile in piena regola che ha del furbesco. Il Sindaco Marinelli e i Consiglieri di Maggioranza organizzano una pubblica merenda, evidentemente per festeggiare la vittoria della lista “Il Polo per Castelraimondo” alle elezioni del 15 e 16 maggio scorso. Fin qui nulla da dire: cosa legittima e naturale, se non fosse che l’happening dovrebbe tenersi sabato 28, il giorno prima del ballottaggio per le elezioni provinciali, quando vige il tradizionale silenzio pre-elettorale, e siamo pronti a scommettere che non ci si limiterà a tessere le lodi del successo amministrativo comunale.

Allo scopo sono stati affissi in ogni dove, quindi fuori dagli spazi elettorali e persino da quelli adibiti alla pubblicità comunale, addirittura in formato gigante (6x3), manifesti ambigui, dai quali non si evince con chiarezza chi organizza la cosa, ovvero se è il Sindaco e l’amministrazione comunale in via istituzionale o il “Polo per Castelraimondo”, visto che non ci sono simboli, come è d’improvviso diventata consuetudine per questa parte politica.

Tutto questo ci sembra di pessimo gusto, oltre che di dubbia legittimità, perché rappresenta un pessimo precedente che dimostra tutta la debolezza e al contempo l’arroganza di un certo modo di fare politica.

Perché, se è una festa riferita semplicemente alle elezioni comunali, non si è deciso di farla ad elezioni definitivamente concluse? Diversamente, perché non la si tiene entro il termine previsto dalla normativa elettorale per le manifestazioni di questo tipo e cioè entro il venerdì che precede il voto?

Infine la scelta del luogo, il Castello di Lanciano, un bene culturale simbolicamente patrimonio di tutta la comunità che viene piegato a location di feste di parte, cosa che sinceramente sarebbe meglio evitare. Insomma, un’iniziativa furbesca e una falsa partenza per la nuova amministrazione comunale, che rivela il tratto padronale di chi pensa che possa fare quel che vuole e che tanto i cittadini non se ne accorgono. Ci aspettavamo più stile.


 

POLITICA
25 maggio 2011
Capponi bleffa. Serve un voto per l’alternativa

In questi giorni che precedono il ballottaggio la destra improvvisa analisi del voto strumentali, continua a dare i numeri su rendiconti amministrativi fallaci e lancia proposte programmatiche roboanti, che non fanno i conti con le effettive disponibilità finanziarie degli Enti locali, drasticamente ridotte a causa dei tagli del Governo che Capponi rappresenta.

Continuo a pensare che ci vorrebbe più serietà.

Pettinari continua il suo cammino con sobrietà, umiltà e determinazione, annuncia quattro sì al referendum, parla di politica e di cose concrete e fattibili. Questa è la sua forza, quella di un uomo delle istituzioni e di grande esperienza, che non dice ciò che poi non potrà mantenere.

Sinistra Ecologia e Libertà ha fatto una scelta saggia, quella di sostenere a Macerata come in tutta Italia i candidati del centrosinistra per battere la destra. Continuiamo a pensare che quella da Sel all’Udc sia l’alleanza dell’alternativa, sia a livello provinciale che a livello nazionale, ed auspichiamo che l’alleanza che governa oggi le Marche si possa ampliare fino a ricomprendere queste stesse forze politiche.

Quanto alla Federazione della sinistra credo che le loro posizioni si commentino da sole. Siamo sicuri che gli elettori sapranno cogliere le differenze tra i due schieramenti che sembrano sfuggire ai dirigenti di quel partito.

Una cosa, invece, ritengo vada sottolineata come elemento discriminante e che può determinare una scelta per Pettinari e le forze che lo sostengono in questo ballottaggio anche da parte di chi al primo turno non lo ha fatto, sia astenendosi, che votando altre forze politiche.

Noi non facciamo come Capponi, che fa sfoggio di dati e proposte in parte gonfiate, in parte irrealizzabili; non illudiamo i cittadini che la Provincia da sola possa fare chissà cosa di fronte ai problemi drammatici del lavoro che non c’è, della ripresa difficile, della condizione degli anziani e delle famiglie, delle piccole imprese in sofferenza, dei Comuni che devono tagliare i servizi.

Noi diciamo che innanzitutto serve l’alternativa e che serve un voto per l’alternativa, perché senza mettere in moto questo processo politico più ampio, che mira al cambio di Governo per cambiare le politiche (economiche, industriali e sociali) non ci può essere un’azione virtuosa che possa poggiare alla lunga sul solo sistema delle Autonomie locali: Regione, Provincia e Comuni.

Se il Governo continua a tagliare e tassare, senza nessuna politica di sviluppo, qualsiasi cosa possano fare le Autonomie locali saranno pezzi di legno lanciati in un oceano di naufraghi. Se mettiamo in campo imbarcazioni solide e a queste aggiungiamo le scialuppe degli Enti locali possiamo invece salvare tante persone. Questa è la posta in gioco, mi pare una differenza essenziale che può sfuggire solo a chi si ostina a non vederla.


 


 


 

POLITICA
23 maggio 2011
Martedì 24 Maggio, ore 20,00

POLITICA
17 maggio 2011
1585 Grazie

POLITICA
17 maggio 2011
Un risultato splendido, grazie a quanti lo hanno reso possibile

Cari Amici,

è stato un grande risultato sia quello di Antonio Pettinari che si colloca contro ogni previsione prima dello sfidante Franco Capponi, cosa che ci deve consentire di affrontare fin da subito la campagna per il ballottaggio del 29 e 30 Maggio in modo dialogante ma all'attacco, sia quello del Partito Democratico, che non perde elettoralmente nulla rispetto alle profetizzate emorragie a sinistra, sia quello nel nostro complesso Collegio di Castelraimondo, dove vince Pettinari come candidato e come coalizione e dove riusciamo nell'opera titanica di eleggere il Consigliere del PD, nonostante la maggiore e tuttavia virtuosa competizione nell'ambito del centrosinistra e le insidie locali.

Voglio ringraziarvi tutti di cuore per quanto finora fatto e per il prezioso aiuto che mi avete dato al PD e alla mia persona, ma non è finita, ora viene l'ultimo tratto che non va sottovalutato, per il quale dobbiamo essere tutti in campo per far convergere il massimo consenso sulla persona di Antonio Pettinari che incarna un progetto politico innovativo, il progetto dell'alternativa, che oggi anche grazie ai grandi successi nelle varie città e province è più concreto.

Dunque, non smettiamo di lavorare perché UNITI VINCIAMO!

POLITICA
13 maggio 2011
Castelraimondo, Venerdì 13 Maggio, ore 22,00

Questa sera, alle ore 22,00, sarò a Castelraimondo, in Piazza della Libertà, per il comizio conclusivo della campagna elettorale del PD

 

POLITICA
13 maggio 2011
Che c’azzecca Capponi con il modello Macerata?

Il candidato della destra Capponi continua con la sua propaganda ingannevole ad attribuirsi meriti non suoi.

Che c’azzecca lui con il fatto che la Provincia di Macerata nel 2009, dopo quindici anni di centrosinistra e un avanzamento progressivo, ha raggiunto il quarto posto nella classifica della qualità del Sole 24 Ore?

Che c’entra il suo anno di governo con il fatto che nella Provincia di Macerata ci sia da qualche decennio un’impresa ogni nove abitanti?

Perché continua ad attribuirsi il sostegno al credito di 2700 aziende maceratesi quando gli strumenti finanziari di controgaranzia sono stati messi in campo da Provincia e Regione, insieme al sistema dei Confidi, quando è scoppiata la crisi e lui non rivestiva alcun ruolo di governo?

Che la provincia di Macerata abbia un bilancio sano e un indebitamento contenuto lo sappiamo, ma egli può solo vantarsi di non averlo compromesso in un anno di governo…Ci mancava altro!

I tagli al costo della politica, richiesti da leggi dello Stato, sono stati ampiamente ed oltremodo compensati dall’aumento dei costi del suo staff e dall’assunzione di una “cerimoniera

Che c’azzecca Capponi con il progetto Quadrilatero, nato sotto il Governo D’Alema, implementato e finanziato dal Governo Berlusconi, corretto fortunatamente e finanziato dal Governo Prodi, nella cui società sono entrate sia la Provincia di Macerata che la Regione Marche quando Capponi non aveva nessun ruolo di governo, e che sta procedendo con qualche problema, ma senza polemiche?

Quale sarebbe, dunque, questo “modello Macerata” se non il modello che appartiene a tutti quanti i maceratesi e non solo, anzi tantomeno, ad una parte politica che ha avuto tra l’altro residuali responsabilità ed esperienze nel governo della Provincia.

Abbiamo bisogno di una politica che dica la verità ai cittadini e che si espressione di serietà.

Basta con i cascami del berlusconismo anche in provincia.


 

POLITICA
10 maggio 2011
Salvi e Montesi: “Benvenuto Ministro Romani, buon ultimo!”

Alla fine si è visto anche Paolo Romani. Nel via vai da Roma a Macerata di esponenti del Governo con le tasche piene di promesse, è arrivato a cinque giorni dalla conclusione della campagna elettorale anche il Ministro dell’Industria.

Meglio tardi che mai. Dopo circa tre anni dall’esplodere della crisi dell’Antonio Merloni, dopo aver atteso 18 mesi per vedere la firma in calce all’Accordo di Programma, dopo aver aspettato per un anno in piena crisi economica la nomina di un nuovo Ministro dell’Industria, ci si ricorda a pochi giorni dal voto che esistono anche le Marche e la Provincia di Macerata e che i lavoratori della Antonio Merloni “non ne possono più”

Tra l’altro non si capisce che cosa ci facesse al seguito del Ministro nella visita istituzionale in fabbrica il candidato della destra Capponi, il quale continua a dare i numeri su aziende che hanno usufruito di strumenti di credito che lui ha solo ereditato e ha continuato a finanziare in modo del tutto insufficiente, così come sugli strumenti di inserimento lavorativo dei giovani.

In piena crisi economica, nel fatidico anno di governo di Capponi, il tavolo di concertazione è stato dismesso e l’Assessore al Lavoro non ha mai incontrato i lavoratori della Merloni.

Per fortuna che ci ha pensato il Presidente Spacca a rappresentare la complessità delle questioni, che non riguardano solo la Antonio Merloni e che le Marche stanno cercando di affrontare, purtroppo da sole: crisi aziendali rilevanti, settori e distretti fatte di piccole e piccolissime imprese che hanno bisogno di attenzione concreta, i danni dell’alluvione, la questione rigassificatori, le interferenze dell’applicazione del digitale terrestre sull’emittenza locale.

Speriamo che Romani abbia almeno preso appunti.


 


 

Daniele Salvi

(Candidato PD Collegio di Castelraimondo)

Massimo Montesi

(Candidato PD Collegio di Matelica)

 


 

POLITICA
10 maggio 2011
Gagliole, grande successo della Festa Democratica

Domenica 8 Maggio si è svolta a Selvalagli di Gagliole la Festa Democratica organizzata dal locale circolo PD. La manifestazione svoltasi nel pomeriggio e protrattasi fino a tarda sera è stata colorata da numerose bancarelle dei prodotti tipici locali e da quelli del Mercato Equo Solidale, che hanno colto l’interesse e il gradimento dei numerosi visitatori.

I bambini sono stati intrattenuti e coinvolti nel gioco da un’appezzata animatrice.

Nel tardo pomeriggio è stata offerta una merenda a tutti i presenti a base di fave, pecorino, salumi vari e dolciumi caserecci; il tutto allietato da Traballoni Live Music.

Il clou politico si è avuto con gli interventi di Daniele Salvi candidato al Consiglio provinciale nel collegio di Castelraimondo e di Gian Mario Spacca presidente della Giunta regionale delle Marche.

Il primo ha tenuto a sottolineare l’importanza di vincere queste elezioni provinciali per poter rappresentare dal governo della Provincia, istanze e problematiche dei cittadini e del territorio. Le istituzioni ad ogni livello devono dedicarsi senza distrazioni ad individuare le priorità, selezionare le risposte e concentrare l’uso delle risorse nella promozione dello sviluppo, del lavoro, in particolare per i giovani, della valorizzazione e tutela ambientale.

Il governatore Spacca ha rivendicato alla Regione Marche i buoni risultati della sua amministrazione, soprattutto nel campo della sanità, che ci vede ai primissimi posti come qualità ed efficienza di servizi. Ha smentito in modo categorico che sia in programma la chiusura di alcuni siti ospedalieri, anzi ha rilanciato la decisione di effettuare in questo settore opportuni investimenti volti ad incontrare le esigenze delle fasce di popolazione più anziana, molto presente nella nostra Regione in virtù di una vita media tra le più alte del nostro Paese. Ha sottolineato che la proposta di una coalizione di riformisti e moderati per il governo della Provincia di Macerata sul modello di quella che governa con successo la nostra Regione può essere un laboratorio con riflessi anche sul piano nazionale.

Terminati gli interventi politici il numeroso pubblico è stato intrattenuto e divertito dallo spettacolo dei “Vincisgrassi” che con i loro sketch dialettali hanno dato una coloritura folcloristica alla chiusura della manifestazione.

POLITICA
9 maggio 2011
Cultura e territorio

Sabato pomeriggio 7 Maggio si è svolto a Pioraco, presso il Cinema ‘70, un interessante incontro pubblico promosso dal Partito Democratico dal titolo “CULTURA E TERRITORIO: nuove chiavi per uno sviluppo possibile” – dove sono state trattate e discusse numerose tematiche volte a lanciare idee, proposte e risposte concrete per il futuro e lo sviluppo dei beni e delle attività artistico-culturali intese come leva dello sviluppo locale.

I lavori sono stati aperti da Laura Barboni del circolo PD Pioraco e dall’introduzione di Daniele Salvi candidato al Consiglio provinciale per le prossime elezioni amministrative.

A seguire sono intervenuti Chiara Invernizzi Direttrice Polo Museale, Maurizio Serafini Arte Nomade, Enrico Dirminti Operatore Culturale, Claudio Mazzalupi Storico locale e Operatore Agrituristico, l’Architetto Luca Maria Cristini, nonchè l’Assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini che con l’occasione, nel pomeriggio ha anche effettuato un giro per visitare le istituzioni culturali e museali dei Comuni di Serrapetrona, Gagliole e Pioraco. Gli interventi e il dibattito hanno consentito di approfondire numerose questioni relative alle potenzialità culturali e turistiche di un territorio che si trova nel crocevia, da un lato, tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e le Grotte di Frasassi e, dall’altro, tra Assisi e Loreto.

Daniele Salvi, tra le altre osservazioni, ha sottolineato come la cultura vada intesa di fronte a importanti crisi aziendali in corso come un settore di diversificazione dello sviluppo tradizionale e di produzione di nuova ricchezza ed occupazione, in particolare giovanile; ha detto che il PD proporrà nella nuova amministrazione provinciale che siano aumentate le risorse stanziate per la cultura come ha fatto la Regione Marche in controtendenza nazionale; infine, ha rimarcato come occorra puntare sulle reti (museali, bibliotecarie, teatrali, ma anche nella promozione di attività qualificate) e su una gestione sostenibile delle stesse. Sempre Salvi ha evidenziato come vadano adattati al territorio i concetti di pianificazione strategica, distretto culturale, restauro ambientale, dove l’investimento in istruzione, formazione, ricerca e innovazione può andare di pari passo con la nascita di lavori “verdi” e nuove professioni legate alla tutela e promozione del territorio, inteso come capitale sociale ed elemento di partecipativo che va costantemente rinnovato.

L’Assessore regionale Marcolini ha condiviso nel suo intervento l’importanza e la necessità di promuovere e sviluppare una rete di tutte le varie attività culturali che richiedono una ricognizione a monte e quindi una programmazione selettiva degli interventi rispetto a risorse che vanno opportunamente finalizzate al fine di rendere il binomio cultura e territorio un fattore di crescita non solo civile e morale ma anche economico e occupazionale con particolare riferimento alle giovani generazioni.

Dunque, la cultura del e nel territorio in stretta sinergia con l’ambiente e il sistema locale della cosiddetta “sinclinale camertina”, che comprende l’alta Valle del Potenza, come chiave per uno sviluppo presente e futuro.

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