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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
28 dicembre 2010
Dante e le Marche. Quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo

Lo studio di una giovane laureata, scritto in modo semplice e scorrevole, pubblicato da una casa editrice locale con il sostegno dell'istituzione regionale. Un libro che incuriosisce per quel rapporto che indaga tra il sommo poeta e una 'piccola' regione, spesso non abbastanza consapevole di sè e della propria storia. Leggendolo si colmano diverse lacune e si ritrovano accostamenti non adeguatamente soppesati quando abbiamo letto e studiato la Divina Commedia. Alcuni personaggi e luoghi ci appaiono sotto una luce nuova e diversa, perchè scopriamo al contempo che essi non ci sono estranei e perchè la nostra storia è più degna d'attenzione di quanto normalmente pensiamo. Ecco allora Paolo e Francesca in quel di Gradara, ecco San Pier Damiani e l'eremo di Fonte Avellana, ecco Bonconte e Guido da Montefeltro della Signoria urbinate, ecco i Malatesta, Jacopo del Cassero e il litorale tra Fano e Senigallia, ecco Federico II da Jesi e Guido da Carpegna, ecco Urbisaglia con la sua decadenza e i fiumi Tronto e Verde che delimitano la regione a sud. Ma il libro non si ferma a quanto la Divina Commedia recita; lo sguardo s'allarga, tenendo conto delle dirette conoscenze dantesche come quella di Cino da Pistoia, operativo tra Macerata e Camerino, o dei percorsi inevitabili per chi come Dante è certo che non solo ha vissuto parte rilevante del suo esilio nelle Marche, ma deve averle anche percorse, come si può desumere da alcune testimonianze documentarie che l'autrice rintraccia. Per questo il libro in conclusione ci propone alcuni itinerari danteschi nelle Marche, in quella terra che forse per la prima volta e certamente in modo efficacissimo (come solo la poesia sa fare e quella dantesca supremamente) viene al tempo stesso circoscritta per negazione e definita in positivo come una medesima comunità, appunto come 'quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo'. Ed oggi siamo ancora lì...

 

Ludovica Cesaroni: "Dante e le Marche. Quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo", Affinità elettive, Ancona 2010, pp. 151


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permalink | inviato da Daniele Salvi il 28/12/2010 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 dicembre 2010
I tagli alle risorse di comuni, province e regioni: incontro a Corridonia con l'On. Vannucci

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permalink | inviato da Daniele Salvi il 14/12/2010 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 dicembre 2010
GRAZIE AI CATTIVI!
La “lista nera” di Gennaro Pieralisi della quale farebbero parte presunti oppositori al progetto della “Quadrilatero s.p.a” è veramente incredibile. Chi ne è l’autore dovrebbe paradossalmente dire “grazie” alle persone che vengono additate per il semplice fatto che l’atteggiamento critico e non compiacente che hanno espresso rispetto a quel progetto ha contribuito a far sì che esso assumesse i contorni di sostenibilità che sono stati parte essenziale e fondamentale del suo successo.

Non ci appartiene la cultura dei “buoni” e dei “cattivi”, né quella dei dossier o della denuncia verso chi la pensa diversamente. Voglio solo ricordare che recentemente sono stati assolti dei consiglieri provinciali di Macerata che nell’esercizio del loro ruolo istituzionale avevano mosso delle critiche riconosciute legittime e che per questo erano stati denunciati.

Se gli Enti locali non sono stati espropriati di funzioni legittime, se anzi hanno avuto un ruolo codecisionale, entrando a far parte del Cda della società, se sono state evitate idee megalomani di cementificazione selvaggia del territorio, se la società è stata ricondotta anche nella sua guida ad un profilo di maggiore garanzia pubblica e si è meglio focalizzata la sua mission, ciò si deve a chi ha espresso critiche, pur nelle asprezze del confronto di quel momento, e a chi ha agito per correggere un’idea buona, ma impostata male.

Bisogna sempre saper riconoscere la parte di verità che c’è nelle posizioni degli altri. E’ difficile, ma è doveroso. Oggi tutti siamo contenti per i risultati che si stanno conseguendo, non ultimo il rispetto della tempistica sulla SS77, che entro il 2013 ci vedrà collegati con Foligno e il versante tirrenico, e anche per i ritardi che vanno ancora colmati, come sul versante della SS76.

Il dramma di questo nostro paese è che, a volte o troppo spesso, bisogna avere il coraggio di “opporsi” per governarlo meglio.
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