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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
29 agosto 2009
EMERGENZA RIFIUTI. CAPPONI SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA’ E PARLI CHIARAMENTE.


 

Quando Capponi è in difficoltà la butta in politica! Attribuire alla precedente amministrazione l’emergenza rifiuti che sta esplodendo in provincia è davvero surreale ed egli, che è stato Presidente del Consmari e che non ha abbandonato il ruolo di portavoce del centrodestra nell’assemblea del consorzio neppure da Consigliere regionale, ora cerca di scaricare le responsabilità su altri.

La precedente Amministrazione è stata decisiva nel far rispettare l’accordo di programma per la gestione della fase transitoria con l’apertura della discarica di Tolentino, ora in via di esaurimento, ma -come tutti sanno- non poteva decidere il sito della nuova discarica, essendo competenza del Consmari scegliere tra i siti indicati nel piano provinciale dei rifiuti.

La scelta di Cingoli è avvenuta con grande ritardo, nonostante i solleciti dell’amministrazione provinciale, la quale giunse perfino a “minacciare” il commissariamento del consorzio se non avesse adempiuto al suo dovere.

Capponi ha votato la discarica di Cingoli, salvo poi tentare di rimettere in discussione quella scelta per finalità non meglio mai chiarite e per scopi elettorali.

Oggi le promesse elettorali di rivedere la scelta di Cingoli si rivelano in tutta la loro infondatezza e strumentalità, perché anzi è assolutamente necessario andare avanti speditamente nella realizzazione della discarica per ridurre il più possibile i tempi dell’ormai conclamata emergenza.

Nonostante ciò il presidente Capponi non dice ancora una parola chiara in proposito e nel suo intervento continua in modo sibillino ad ipotizzare soluzioni alternative e a suo dire vantaggiose. Quali? Intanto, si devono portare fuori provincia i rifiuti di casa nostra, facendo credere a Fermo che gli stiamo quasi facendo un favore e senza dire ai cittadini maceratesi che ciò comporterà con ogni probabilità un aumento dei costi dello smaltimento che i contribuenti saranno chiamati a pagare.

Siamo di fronte ad un capolavoro di approssimazione, che svela come nella gestione dei rifiuti in provincia di Macerata il centrodestra abbia giocato soltanto una partita per il potere, senza dare un contributo vero alla risoluzione dei nodi reali e dei problemi strutturali di una materia complessa e delicata. Questo sì, Presidente Capponi, la precedente amministrazione l’aveva da tempo previsto e, purtroppo, si è verificato. 


Daniele Salvi


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28 agosto 2009
FORTE PARTECIPAZIONE PER BERSANI

 

Ostello asilo Ricci gremito ieri per la presentazione della mozione Bersani, organizzata dal coordinamento provinciale con l’On. Oriano Giovanelli. Amministratori, dirigenti provinciali del PD, semplici iscritti, molti esponenti della società civile hanno partecipato all’illustrazione dei contenuti della piattaforma politico programmatica con la quale Pierluigi Bersani si candida a guidare il maggior partito d’opposizione.

Dopo il saluto del coordinatore provinciale Mario Cavallaro e del Sindaco di Macerata Giorgio Meschini, l’On. Giovanelli ha messo in evidenza nel suo intervento la necessità per il PD di affrontare la discussione congressuale per sciogliere i nodi politici che gli hanno impedito finora di raccogliere il consenso degli elettori e di essere il perno di una proposta di governo alternativa alla destra.

“Non servono le scorciatoie mediatiche o nuoviste -ha detto Giovanelli- ma un duro lavoro che costruisca l’identità, il profilo riformista e il radicamento del partito, facendo in modo che, nel solco dell’esperienza dell’Ulivo, il PD svolga la funzione nuova che la crisi internazionale richiede alle forze progressiste e democratiche”.

“Il PD -ha continuato il parlamentare- deve saper parlare la stessa lingua al nord, al centro e al sud, verso i lavoratori e gli imprenditori, i giovani e le generazioni precedenti, serve cioè un partito nazionale e federale, che stia dalla parte di chi lavora e produce”.

Un partito che stringa alleanze per dar vita ad un nuovo centrosinistra, uscendo da ambiguità e istinti di autosufficienza. “Serve in definitiva -ha concluso il parlamentare- un partito di iscritti che dia un senso anche alla partecipazione degli elettori, che sappia costruire sintesi e posizioni comuni, oltre ogni eclettismo culturale. Bersani è la figura che per credibilità ed autorevolezza può dare al PD un’anima e una strategia per riconquistare il governo del Paese”.

L’assemblea è servita anche a raccogliere le adesioni ed ha visto l’intervento di diversi personalità. Infine, sono stati annunciati gli incontri di presentazione della mozione in altre località della provincia tra cui: il 2 Settembre a San Severino Marche con Daniele Salvi e Giorgio Meschini, il 4 a Tolentino con gli On. Massimo Vannucci e Marina Magistrelli, e a Recanati con Sara Giannini e l’On. Oriano Giovanelli, il 9 a Camerino con Pietro Marcolini e Marina Magistrelli, il 12 a Matelica con l’On. Oriano Giovanelli e Massimo Montesi. 
 
 

Il Coordinamento provinciale

Bersani ’09 - Macerata


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27 agosto 2009
“CARO GIORGI, LA PROPAGANDA NON E’ SUFFICIENTE PER GOVERNARE”

 

Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Giorgi nell’intervista a “Il Carlino” sono ispirate da un intento polemico che andrebbe evitato da parte di chi è chiamato a gestire aspetti delicati dell’amministrazione pubblica come il bilancio e il personale.

La volontà di dipingere l’amministrazione provinciale precedente come sprecona, clientelare e “arrogante”, non risponde al vero e lui per primo lo sa.

Dovrebbe, ad esempio, sapere che l’autolimitazione fino al 60% della spesa prevista nei vari capitoli di bilancio era una prassi che la giunta precedente aveva adottato autonomamente, non imposta da alcuna legge, ispirata ad una logica di correttezza istituzionale nell’anno di fine mandato. Le deroghe, avvenute in casi limitati, sono state autorizzate, perché hanno riguardato settori in sofferenza, come le attività produttive, o interventi importanti, comunque sempre legittimi. Chieda Giorgi se una simile prassi vige nelle amministrazioni governate dal centrodestra, come ad esempio, fino a qualche mese fa, Recanati?

Prendiamo, però, atto che la due diligence del bilancio provinciale, annunciata dal Presidente Capponi all’indomani delle elezioni e volta a fare chiarezza sui conti pubblici dell’ente rispetto a presunti abusi, non ha riscontrato nulla di quanto è stato propagandisticamente  detto in campagna elettorale dal centrodestra. Di questo Giorgi ed altri dovrebbero rendere conto!

Non giova a nulla continuare una campagna su presunti sprechi, che lede soltanto la credibilità dell’istituzione e di chi si ostina a portarla avanti, come per quanto riguarda la questione dello staff. E’ falso quanto viene ancora una volta sostenuto e comunque vedremo se Capponi, che è ai primi mesi di lavoro, manterrà gli attuali due componenti di staff.

Riguardo, infine, alla presunta disaffezione dei dipendenti della Provincia, da parte nostra ci auguriamo che la nuova amministrazione riesca magari laddove noi non siamo riusciti e non sempre per nostra responsabilità. Le cose sono un po’ più complesse di come Giorgi le rappresenta; non credo, ad esempio, che la denigrazione generalizzata dei dipendenti pubblici, finora operata dal governo di centrodestra ed applaudita recentemente in quel di Cingoli, contribuisca a motivare i lavoratori della pubblica amministrazione.


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21 agosto 2009
PRESENTAZIONE DELLA MOZIONE BERSANI CON ORIANO GIOVANELLI

 

Continua la raccolta delle adesioni in provincia per la candidatura a segretario nazionale del Partito Democratico di Pierluigi Bersani. Nella riunione del coordinamento provinciale della mozione di ieri (20 agosto), oltre a fare il punto sulla crescita delle adesioni, si è deciso di dare il via alla presentazione della mozione nelle varie località della provincia, così da favorire in vista del Congresso l’approfondimento e il confronto sui contenuti da parte di iscritti e simpatizzanti.

Il primo appuntamento è previsto per giovedì 27 agosto a Macerata presso l’Ostello Asilo Ricci alle ore 18 con l’illustrazione della mozione da parte dell’On. Oriano Giovanelli, già sindaco di Pesaro, Presidente nazionale della Lega delle Autonomie locali e attuale parlamentare del PD.

 

Daniele Salvi

Giorgio Meschini

Andrea Gentili


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POLITICA
20 agosto 2009
CON BERSANI PER DARE BASI SOLIDE AL PD

 

(lettera aperta agli iscritti e ai partecipanti alle primarie del PD)

 

 

La nascita del Partito Democratico, sulla base dell’esperienza dell’Ulivo, rappresenta la più importante novità politica del nostro paese all’inizio di questo nuovo secolo e, in questa fase di grave difficoltà delle socialdemocrazie di tutta Europa, può essere un punto di riferimento importante per il Vecchio Continente.

Pierluigi Bersani si è messo a disposizione con generosità e spirito di servizio per il perseguimento di questo ambizioso obiettivo: riportare il PD al centro di un progetto politico di governo alternativo al governo della destra oggi in Italia.

Nella nostra provincia di Macerata siamo già in molti – dirigenti di partito, amministratori, esponenti delle realtà sociali e semplici iscritti – ad aver scelto di sostenere le idee della “Mozione Bersani” riconoscendoci nello stile di concretezza che caratterizza il candidato e il documento e che proviene dalla sua grande esperienza politico-amministrativa e dal gruppo di persone che lo affiancano in questo viaggio.

Partendo dalla nostra convinzione che i contenuti della “Mozione Bersani” siano quelli che meglio possono consentirci di recuperare un rapporto di fiducia con gli elettori e che quindi ci consentiranno di presentarci ai prossimi appuntamenti elettorali con le carte in regola per proporci al governo dell’Italia e delle amministrazioni locali ad iniziare dalle regionali del prossimo anno, ci proponiamo di convincere tanti altri democratici con il dichiarato intento di vincere il congresso come è giusto e doveroso per chiunque partecipi ad una competizione come questa.

Nello stesso tempo vogliamo da parte nostra e chiediamo a chi sosterrà mozioni diverse dalla nostra che il dibattito sia sereno, ampio, libero e pienamente partecipato; un congresso non più di “ex” che si guardano con diffidenza per le vecchie diverse appartenenze o per vecchi rancori nelle appartenenze comuni, ma democratici finalmente veri e convinti.

A nessuno può essere richiesto di rinunciare alle proprie radici politiche e culturali che affondano nel proprio io, ma a tutti è richiesto di fare uno sforzo perché queste radici non ci facciano tornare all’indietro o non ci facciano fare scelte pregiudiziali, ma ci aiutino a dare risposte oggi alle esigenze e ai bisogni nuovi del XXI secolo e ci facciano essere in sintonia con i tanti giovani che guardano con attenzione al PD e hanno storie e culture diverse da chi è un “ex”.

Questo congresso deve essere quello che rimescola le carte, che chiude con le vecchie appartenenze, che libera le energie più vere e profonde del PD ed è per questo motivo che abbiamo bisogno di tutta la passione, l’intelligenza e l’impegno degli iscritti e dei partecipanti alle primarie per un’ampia partecipazione ad un confronto autentico che è garanzia di successo per il congresso.

Un partito realmente democratico anche al suo interno non ha paura del dibattito e della discussione, purché questi non si trasformino in rissa, in posizionamenti di “potere” personale e in indeterminatezza della proposta politica: anche in questo vogliamo e dobbiamo essere un partito diverso e alternativo alla destra rappresentata soprattutto da un partito monocratico con tanti vassalli a contendersi l’eredità; da noi il leader viene scelto dagli iscritti-elettori e si deve meritare la fiducia per la riconferma democratica.

Nel ri-costituire il partito non si può che partire dalla constatazione delle difficoltà incontrate finora nel farci riconoscere dagli elettori come un’alternativa di governo seria e credibile rispetto alla destra; i deludenti risultati elettorali, la poca capacità di farci riconoscere come opposizione chiara ed efficace, la poca chiarezza di linea politica unitaria e riconoscibile hanno portato l’opinione pubblica anche a mettere in dubbio la validità e la continuità del nostro progetto politico.

Per riconquistare la fiducia degli elettori e fugare tutti i dubbi sulla nostra capacità di essere un vero partito alternativo alla destra, la “Mozione Bersani” propone alcuni punti qualificanti.

In primo luogo i contenuti politici della proposta perché un partito che non abbia una linea politica precisa, semplice e qualificata oggi non viene preso in considerazione dagli elettori: idee facili da comprendere e da comunicare!

L’Europa innanzi tutto: la grave crisi economica ha messo ancora più in rilievo, se ce n’era bisogno, la necessità di un governo democratico mondiale e in questa prospettiva solo un’Europa forte e unita politicamente può svolgere un ruolo fondamentale sia politico che economico e in questa direzione va svolto il nostro ruolo anche all’interno del parlamento europeo stimolando all’innovazione le grandi socialdemocrazie europee in crisi.

Oggi l’Unione Europea è la forma più avanzata di governo multilaterale e democratico della globalizzazione che ha bisogno però di completare il suo percorso per essere di esempio al mondo.

Sullo stesso piano l’interesse per il nostro Paese: ritrovare la dignità del lavoro prima di tutto, come recita la Costituzione, in quanto anche elemento fondamentale del senso di cittadinanza.

La crisi economica è figlia di una crisi finanziaria che ha privilegiato le rendite rispetto al reddito da lavoro, mortificando quest’ultimo attraverso minore attenzione alla dignità dei lavoratori, della loro salute, della loro stabilità, flessibile ma non precaria, ed esaltando furberie, finzioni e illusioni.

Una nuova economia che abbia a riferimento la natura, la storia e la bellezza del nostro Paese, aiutata da riforme del welfare che sappiano liberare risorse per il futuro e sostenere i più deboli nel presente; riformare le istituzioni per dare maggiore responsabilità ai cittadini sia nella scelta di chi li governa sia nel controllo del loro operato e riformare lo Stato rafforzando il ruolo dei governi locali per mantenere l’unità del Paese attraverso un federalismo responsabile e solidale.

Il rispetto della legalità da parte di tutti come fondamento della convivenza civile e come base irrinunciabile per la democrazia; la laicità come via maestra di una convivenza plurale, una laicità che non discrimina ed esclude, ma che tende ad includere tutti i cittadini di qualsiasi convinzione.

Infine il partito: vogliamo costruire un partito in cui non ci sia contrapposizione tra iscritti ed elettori, ma un partito che attraverso una base di iscritti consapevoli, impegnati e convinti sappia ritornare a parlare e dialogare con i semplici elettori, quindi un partito radicato sul territorio che sappia condividere i momenti più importanti delle decisioni con tutti i cittadini.

Un partito con una identità da costruire insieme sapendo amalgamare le varie culture e storie che vi sono confluite, a partire da quelle più rilevanti del cattolicesimo popolare e del socialismo democratico, senza dimenticare o tralasciare le altre, con i giovani di oggi per arrivare ad una sintesi di un vero partito di centrosinistra europeo e mondiale del terzo millennio.

Un partito che non vuol essere autosufficiente ma che interpreta la vocazione maggioritaria come l’aspirazione a governare sapendo ricercare con chiarezza le convergenze programmatiche con tutte quelle forze che si propongono come alternative alla destra; riteniamo il bipolarismo e l’alternanza una conquista irrinunciabile della nostra democrazia, ma esso non può essere confuso con il bipartitismo che non fa parte della realtà storica, sociale e politica del Paese e che ci condannerebbe chissà per quanto tempo all’opposizione. 

Coordinamento provinciale Bersani ‘09 Macerata


 



La candidatura di Pierluigi Bersani a segretario nazionale del Partito Democratico nasce dalla consapevolezza che per dare basi solide al progetto politico avviato quasi due anni fa è necessaria una vera nuova fase ri-costituente e ri-fondativa del partito.


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13 agosto 2009
CAMPAGNA, SENZA AUTOCRITICA, SUL RISPARMIO ENERGETICO

 

Prosegue la campagna informativa sul risparmio energetico della Provincia di Macerata con l’istallazione di gazebo e la consegna di kit ai cittadini nelle varie località del territorio. Un’iniziativa importante che punta a far crescere la sensibilità di singoli e famiglie per un uso appropriato delle risorse naturali come l’acqua e che stimola l’adozione di accorgimenti e comportamenti che contribuiscono a ridurre il fabbisogno di energia, producendo al contempo economie per i bilanci familiari.

Era questo l’obiettivo che portò, in effetti, la precedente amministrazione provinciale a dare il via a questa campagna che i cittadini hanno molto apprezzato, al punto che oggi la nuova giunta ritiene di doverla continuare.

Bene. L’unica cosa che non possiamo, però, esimerci dal segnalare è il fatto che quando l’iniziativa fu a suo tempo intrapresa si levarono subito e a più riprese le critiche dell’allora minoranza, che riteneva la distribuzione dei kit un’azione di propaganda dell’amministrazione Silenzi e di dubbia competenza dell’ente provinciale, salvo oggi riproporla tale e quale con assoluta disinvoltura.

La vicenda dovrebbe far riflettere e, soprattutto, insegnare che il giudizio sulle cose non cambia a seconda se si è maggioranza o minoranza.


Daniele Salvi


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9 agosto 2009
LIBERTA’ DI STAMPA E CRISI ECONOMICA: QUALE PRIORITA’?

 

L'idea lanciata dal segretario nazionale del PD Franceschini di una grande mobilitazione a difesa della libertà di stampa a settembre sta sicuramente nell'ordine delle cose possibili ed anzi delle iniziative necessarie di opposizione al Governo, il quale da tempo ha occupato le reti nazionali, con la subalternità di testate giornalistiche molto attive nella critica solo quando governa il centrosinistra, e sferrato più recentemente un becero attacco al tg3, reo di non omologarsi all'unificazione del verbo governativo.

Credo, però, che settembre, il mese che contrassegna la ripresa politica dopo le ferie, manifesterà ben altre priorità. Se noi parleremo di difesa della libertà di stampa e televisiva, di conflitto d'interessi, mentre nel paese avremo una situazione economica e sociale difficilissima, mancheremo ancora una volta l'appuntamento con le esigenze vere del paese e come opposizione, che finora certo non può dire di essere stata sulla palla, non possiamo davvero permettercelo.
Siamo convinti, poi, che impostare l'iniziativa dell'opposizione alla ripresa politica in questo modo e su quei temi non finisca per giovare a chi sa fare di più la voce grossa in materia, e cioè Di Pietro?
Sono comprensibili persino le logiche congressuali che possono far pensare ad un appuntamento di popolo, è comprensibile che questo appuntamento lo si voglia costruire su un terreno più congeniale al segretario candidato, ma non cogliere il terreno principe del confronto tra maggioranza ed opposizione sarebbe esiziale.
540.000 posti di lavoro persi nel 2008, il Pil al -6%, 200.000 posti di lavoro in meno nei prossimi mesi, tante piccole imprese a rischio chiusura e la disoccupazione che viaggia ben oltre il 10% nel 2010 sono dati che richiedono sì un appuntamento di popolo, ma per denunciare l'immobilismo del governo sulla crisi, le poche misure adottate, solo annunciate e ancora non operative, l'inganno perpretato nei confronti delle fasce sociali più deboli e verso il Mezzogiorno, dal cui peggioramento della già complessa situazione verranno contraccolpi all'intero paese.
Inoltre, se di queste cose volessimo comunque parlare, il modo migliore non mi pare quello di approcciarle dal punto di vista del silenzio che i media operano rispetto alla situazione reale del paese, semplicemente perchè ciò ridurrebbe di molto la platea dei potenziali destinatari del nostro messaggio.
Anche da questa vicenda mi pare che possiamo avere più che il sentore che non siamo ancora sulla strada giusta e che in questa fase nel PD stanno prevalendo logiche interne, rispetto alla "missione" -come dice Bersani- che il nostro partito dovrebbe avvertire e attuare verso il Paese. 

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7 agosto 2009
CON BERSANI PER DARE BASI SOLIDE AL PD

 

“Tutti nel PD guardano avanti e ciascuna mozione è espressione della mescolanza tra le culture che hanno dato vita al partito. Il punto politico del congresso riguarda le correzioni che vanno apportate al progetto, che resta un grande progetto politico, perché superi il deficit di consenso registrato tra i cittadini e indichi un’alternativa al Paese. La mozione Bersani è impegnata perché il confronto avvenga sul merito, facendo sentire liberi gli iscritti e gli elettori di decidere secondo le proprie convinzioni e coltivando un reale spirito unitario”.
Con queste parole il coordinamento provinciale della mozione che candida Pierluigi Bersani a Segretario nazionale del PD interviene per annunciare le primissime adesioni, indubbiamente autorevoli. Tra queste il segretario e consigliere regionale Sara Giannini, l’assessore regionale Pietro Marcolini, i consiglieri provinciali Giulio Silenzi, Daniele Salvi, Alessandra Boscolo e Gustavo Postacchini, il Sindaco di Macerata Giorgio Meschini, il Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci, il Sindaco di Appignano Osvaldo Messi, il Presidente del Consiglio comunale di Corridonia Giuseppe Orlandi, l’ex-parlamentare Paola Mariani, l’assessore comunale di Macerata Stefano Di Pietro, l’ex Sindaco di Colmurano Fabrizio Ferretti, il Vicesindaco di Appignano Luca Cerquetella.
E poi i dirigenti provinciali Daniele Maria Angelini, Deborah Bartolini, Giuseppe Belli, Francesco Bravi, Maria Teresa Danieli, Maurizio Felicioni, Massimo Montesi, Cataldo Modesti, Mario Antinori, Alfredo Canesin, Teresa Lambertucci, Ezio Manzi, Sonia Paoloni, Maurizio Raffaelli, Marco Romagnoli, Fabiola Santini, Silvano Senigagliesi, Roberto Spinelli, Barbara Temperilli, Anna Bianca Zammit.
Diversi i coordinatori di circolo tra cui Fabrizio Tacconi, Matteo Pallotto, Pierpaolo De Minicis, Lauro Torresi, Luigi D’Agostino, Giuseppe Crapanzano, Luca Di Nella, Maria Grazia Pantone.
Molte, infine, le personalità del mondo della cultura, delle professioni, delle categorie del mondo economico e del sindacato: Francesco Adornato, Renato Pasqualetti, Alessandro Vallesi, Silvano Gattari, Alfredo Santarelli, Luciano Ramadori, Ulderico Orazi, Massimo Lanzavecchia, Gilberto Cicconi, Maurizio Natali, Roberto Broglia, Enrico Marcolini, Gianni Santori, Marsilio Marsili, Aldo Birrozzi, Sandro Simonetti, Giancarlo Gagliardini.

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5 agosto 2009
Tagli alla scuola

 

I tagli della Gelmini continuano a colpire...Ne fanno la spesa corpo docente e personale ata che nelle Marche subiranno per gli effetti della riforma una decurtazione di 1333 posti. Nella sola provincia di Macerata il taglio riguarderà complessivamente 239 posti, di cui 149 per la funzione docente. A questo si aggiunge il fatto che nessun aumento è previsto per il personale di sostegno agli studenti diversamente abili, mentre in realtà la popolazione degli studenti bisognosi di questo servizio aumenta.
I primi a farne le spese saranno i precari, siano essi docenti che del personale ata, che risultano essere rispettivamente uno ogni sei tra i docenti ed uno ogni tre nel personale di supporto, stanti le stime del sindacato.
Di fronte a questi numeri possiamo dire che ormai, ben oltre ogni riforma qualitativa del servizio scolastico nel nostro Paese, prevale soltanto una finalità rivolta al controllo della spesa, senza una valutazione adeguata dei riflessi di simili scelte sulla tenuta di un servizio essenziale e per garantire il diritto all'istruzione.
Ci sentiamo, pertanto, di condividere l'appello del sindacato e della Regione Marche al Governo perchè si apra immediatamente un tavolo di confronto su iniziative che altrimenti non saranno certamente indolori per il futuro del sistema scolastico, delle famiglie e dell'intero Paese.

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1 agosto 2009
Lavori stradali sulla SP Rustano-Castel Santa Maria

 

Sono iniziati i lavori di rifacimento dei manti stradali della SP Rustano-Castel Santa Maria nel Comune di Castelraimondo. L'intervento, previsto dalla precedente amministrazione provinciale nel piano delle opere pubbliche per l'anno 2009, riguarda il tratto che dall'innesto con la ss256 Muccese subito dopo l'abitato di Castelraimondo in direzione Matelica giunge fino al cimitero di Castel Santa Maria. L'importo della spesa è di 150.000 euro. "Ora -dichiara il consigliere provinciale del PD Daniele Salvi- sottoporremo alla nuova amministrazione provinciale la necessità di continuare con un secondo stralcio il rifacimento di una strada panoramica tra le più belle della nostra provincia fino al Comune di Matelica".


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