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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
27 novembre 2009
BENE L’ACCORDO DI PROGRAMMA TRA UNIVERSITA’ DI CAMERINO E MACERATA, MA PERCHE’ NON E’ STATA COINVOLTA LA REGIONE?

L’accordo di programma tra Ministero dell’Istruzione, Provincia di Macerata, Università di Camerino e Macerata, finalizzato ad una prima integrazione funzionale tra i due atenei, rappresenta un importante passo in avanti nella direzione da più parti auspicata dell’innovazione del sistema universitario e del suo rapporto con il territorio.

I contenuti della bozza d’accordo illustrata oggi nell’ambito delle Commissioni I e IV riunite alla presenza dei rettori Esposito e Sani sono apprezzabili sia per quanto riguarda la prospettata condivisione di servizi e di funzioni supporto, sia per la prevista riorganizzazione dell’offerta formativa, che cerca di superare duplicazioni e corsi non sostenibili, non escludendo interventi sulle sedi distaccate e sulla ricerca.

Queste scelte, che certamente hanno un valore in sé, cercano tuttavia di riparare al danno prodotto dalla politica di tagli inaugurata dall’attuale Governo che, attraverso la decurtazione del fondo di finanziamento ordinario, sta rendendo impossibile a molti atenei, già nel corrente anno, persino pagare gli stipendi del personale, in un quadro che vede tra l'altro il nostro Paese essere la cenerentola in Europa per investimenti sul sistema universitario e della ricerca.

Nella definizione dell’accordo colpisce, tuttavia, l’assenza di coinvolgimento della Regione Marche, che avrebbe dovuto essere chiamata ad intervenire già nella fase di redazione e condivisione dei contenuti. Il rispetto ed il coinvolgimento dell’intera filiera istituzionale avrebbe sicuramente dato maggior forza e maggiori opportunità di sviluppo alle azioni che andranno messe in campo e alla prospettiva di un sistema universitario integrato che guarda al sud della regione.

Non averlo fatto rappresenta un errore ed una carenza di regia istituzionale, che sarebbe auspicabile superare quanto prima per la bontà del progetto. 

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19 novembre 2009
"CAMPAGNA DI RENDICONTAZIONE E ASCOLTO" DEL PRESIDENTE SPACCA E DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA
L'incontro nella città di Cingoli con il Presidente Spacca, per la "CAMPAGNA DI RENDICONTAZIONE E ASCOLTO", si terrà martedì 24 Novembre alle ore 21.00, presso il Palazzo del Comune (sala "G. Verdi").


17 novembre 2009
SERVE UNA SOCIETA’ UNICA PROVINCIALE DI GESTIONE DEL TRASPORTO SU FERRO E SU GOMMA.

 

La proposta lanciata da sindaco di Camerino Dario Conti, nel corso del convegno organizzato dalla Contram spa sabato scorso in occasione del pensionamento di diversi dipendenti e della sigla dell’accordo proprietà-parti sociali per nuove 24 assunzioni entro il 2010, è indubbiamente suggestiva e concretizzabile.

L’idea di una società unica di gestione del trasporto pubblico su scala provinciale è un obiettivo che va perseguito e che anche il programma pluriennale di sviluppo della Provincia di Macerata, approvato dalla precedente amministrazione, prevedeva espressamente.

Il trasporto su gomma ha raggiunto l’obiettivo del soggetto gestore unico di bacino a seguito della riforma del settore del ’98 e della delega da parte della Regione alle Province dell’organizzazione del Tpl. E’ nata Contram mobilità, società consortile mista, che oggi gestisce il servizio sulla base del contratto sottoscritto con la Provincia. Seppure molto resta ancora da fare per procedere sulla strada di una più efficiente integrazione nel comparto gomma, è ormai tempo di aprire concretamente anche il capitolo del trasporto su ferro.

La tratta ferroviaria Civitanova Marche-Albacina rappresenta un grande patrimonio che va rifunzionalizzato in modo rispondente alle esigenze dell’utenza e di un territorio che ha bisogno d’infrastrutture moderne.

Gli studi della Sintagma, le iniziative di Fondazione e Camera di Commercio, della Provincia di Macerata e della Regione Marche, da ultimo con i nuovi indirizzi del Piano regionale dei Trasporti, hanno alimentato nel tempo il dibattito pubblico ed istituzionale ed offrono oggi ipotesi percorribili. Sia sul versante dell’infrastrutturazione, costituita dal recupero delle stazioni impresenziate o dallo studio di nuove stazioni, sia su quello più diretto della gestione del servizio a cui allude la proposta del sindaco di Camerino.

In questo senso, si potrebbe pensare alla gestione di alcuni tratti sperimentali che il Piano dei Trasporti individua riferiti alle percorrenze C.Raimondo-Fabriano-Pergola e San Severino M.- Tolentino. Ciò richiede il coinvolgimento di Trenitalia e Rfi, delle istituzioni locali, di Comuni, Province e Regione, delle parti sociali, della Contram, che tra l’altro già opera nel fabrianese, perché si valuti la fattibilità dell’operazione, la compatibilità e l’efficace integrazione tra ferro e gomma nei tratti scelti, la sostenibilità dei conti economici del servizio, lo strumento giuridico più idoneo ad una gestione snella e in una prima fase sperimentale.

Sono evidenti i potenziali risvolti positivi di una simile opzione, che tra l’altro ha dei precedenti di successo in giro per l’Italia e non solo; in prospettiva la gestione in capo ad un unico soggetto del trasporto su gomma e su ferro può voler dire economicità, efficienza ed efficacia, integrazione modale e tariffaria, maggiore cura e un servizio migliore per i nostri cittadini.  
 



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15 novembre 2009
segnalazione del libro intervista di Rosy Bindi

Dalla neo presidente del Partito Democratico un libro-intervista che ricostruisce ed attualizza il senso storico dell'impegno dei cattolici in politica e della loro presenza nel maggior partito del centrosinistra. Dagli anni della formazione a quelli dell'impegno nei partiti, nelle istituzioni e nei governi dell'Ulivo. Tanti i temi che vengono trattati: le questioni etiche, dai Dico al caso Englaro, il ruolo della Chiesa e quello dello Stato laico, la globalizzazione e il fenomeno migratorio, la crisi economica e l'urgenza di un nuovo modello di sviluppo. Tutti vengono affrontati ponendo al centro un'idea della democrazia che affonda le sue radici nella Costituzione repubblicana e che solo il primato di una politica laica, fatta da classi dirigenti che hanno un alto senso etico del loro impegno e da partiti autonomi, trasparenti e in cui vivono regole condivise, può riformare contro ogni forma di populismo. Infine, un riferimento all'attualità. Per Rosy Bindi dire 'partito plurale', 'è un altro modo, se vogliamo, per indicare un partito laico', che non si limita a fotografare le differenze, esterne o interne, ma le fa dialogare a partire dal reciproco riconoscimento della parzialità di ciascuna. 'L'identità plurale non vuol dire partito senza idee o senza identità. Al contrario è un partito capace di esprimere, a partire da questa pluralità, un nuovo pensiero strutturato, idee forti e risposte condivise'. Musica e responsabilità per il nuovo corso...

 

Rosy Bindi - Quel che è di Cesare. Intervista a cura di Giovanna Casadio
127 pag. Edizioni Laterza (Saggi tascabili), Bari 2009


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15 novembre 2009
Rinviato incontro a Cingoli con il Presidente Spacca

Per sopravvenuti impegni del Presidente Spacca, è rinviato l'incontro di domani sera (16.11) a Cingoli.

6 novembre 2009
In ricordo di Giuseppe Belli

 

Giuseppe Belli ci ha lasciati. Se n'è andato dopo una breve e grave malattia. Lascia un grande vuoto in tutti noi che lo abbiamo conosciuto, apprezzato e stimato. Giuseppe è stato un uomo pubblico riconosciuto e stimato, un politico appassionato, un capace amministratore, ma anche -credo di poter dire- un amico dal cuore grande e generoso.

Lascia la moglie e due figli pieni di qualità, una famiglia di cui andava orgoglioso. La sua Tolentino, che amava immensamente, perde una figura che ha svolto per lunghi anni il ruolo di amministratore locale, consigliere comunale, assessore, presidente del consiglio, con grande impegno e costanza.

Il Partito Democratico perde un dirigente di cui avrebbe ancor più bisogno in questo momento e per il futuro, per le caratteristiche di precisione, meticolosità, rigore organizzativo, passione politica e disinteresse personale che egli esprimeva, anteponendo sempre il partito e il suo bene ad ogni legittima aspirazione dei singoli.

Serena, che ha lavorato ancora più da vicino con Peppe, sentirà più di noi questa mancanza.

Di Giuseppe, che proposi come tesoriere provinciale dei DS, quando nel 2001, dopo una cocente sconfitta quel partito stentava a rimettersi in piedi ad ogni livello, voglio ricordare l'abnegazione e la sagacia amministrativa con la quale svolse un ruolo difficile e spesso non riconosciuto. Mi guidò nella scelta il sapere che era un amministratore sperimentato, ma nel tempo mi sorpresero le doti umane di lealtà, schiettezza e forte senso della responsabilità. Egli è stato il principale artefice del risanamento finanziario dei DS, consentendo a quel partito di giungere all'appuntamento della nascita del PD senza pendenze e con un robusto bagaglio d'iscritti.

Giuseppe era impegnato ancor più di prima, pur non avendo le stesse responsabilità, nel fare del PD un partito forte, radicato sul territorio, attento alle sue articolazioni locali e all'importanza del reperimento delle risorse come un elemento centrale di una politica autonoma e democratica.

Egli che fino agli ultimi istanti di vita ha pensato al suo partito, ci lascia un grande insegnamento, quello di non smarrire mai una solida e concreta cultura di governo, di esercitare sempre la responsabilità politica, la stessa che chiedeva a chi ritardava nei versamenti al partito, e soprattutto un forte senso dell'amicizia politica ed anche umana, come quando ognuno di noi -credo- ha avuto modo di scambiare con lui delle lunghe chiacchierate dalle quali si capiva quanta passione lo animava e quanta importanza dava alla dimensione pubblica del pensare e dell'agire.

Peppe era un maestro elementare; credo di poter dire che lo è stato anche in politica, con l'esempio di chi agisce ispirandosi a valori semplici ed autentici, di chi si richiama costantemente ad una sorta di alfabeto dei valori senza il quale la politica perde il suo senso e i partiti la loro funzione.

Grazie veramente di tutto Peppe.

Ci mancherai

Daniele


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permalink | inviato da Daniele Salvi il 6/11/2009 alle 23:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
3 novembre 2009
"CAMPAGNA DI RENDICONTAZIONE E ASCOLTO" DEL PRESIDENTE SPACCA E DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA

Il prossimo 5 Novembre a Camerino (Palazzo del Comune –  Sala dei Priori in Corso Vittorio Emanuele II), il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca inaugurerà nella nostra provincia la serie di incontri con i cittadini "Campagna di rendicontazione e ascolto". Di seguito sono riportate tutte le date e i luoghi degli altri appuntamenti in provincia di Macerata.

    • CAMERINO giovedì 5.11 h. 21,00 Palazzo del Comune – Sala dei Priori Corso Vittorio Emanuele II

 

    • TOLENTINO venerdì 6.11 h. 17,30 Palazzo San Gallo – Sala Nerpiti

 

    • CIVITANOVA MARCHE da definire

 

    • RECANATI lunedì 9.11 h. 21,00 Sala Ircer, Via Calcagni (centro storico)

 

    • SAN SEVERINO martedì 10.11 h. 21,00 Sala “Sisto V” – Via Bigioli

 

    • MACERATA mercoledì 11.11 h. 21,00 Sala Convegni Istituto Case Popolari Via Lorenzoni 167 – Colleverde

 

    • CINGOLI rinviato a Martedì 24 Novembre



 

 


 

 

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