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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
24 gennaio 2011
COMPLETARE LA PEDEMONTANA FABRIANO-MUCCIA
Sussistono fondati motivi di preoccupazione rispetto al completamento del disegno infrastrutturale noto come “Quadrilatero di penetrazione interna Marche-Umbria”, in particolare per quel che riguarda l’asse trasversale di collegamento tra SS77 e SS76 denominato Pedemontana.

Le preoccupazioni non riguardano soltanto i ritardi nei lavori della SS76, determinati tra l’altro dalle difficoltà finanziarie della Btp, azienda che fa parte del Consorzio Dirpa, aggiudicatario dei lavori, ma anche i possibili riflessi di questa situazione sull’avvio dei lavori nel tratto finanziato della Pedemontana (Fabriano-Matelica) e sulla parte restante del tracciato (da Matelica a Muccia), di cui è in fase di approvazione il progetto esecutivo, dal momento che il lotto della Pedemontana è lo stesso della SS76.

A ciò si aggiunga il fatto che mentre il tratto Fabriano-Matelica è finanziato (circa 96 mln) con risorse regionali, la restante parte del tracciato non lo è e mancano all’appello circa 203 mln di euro.

Questo deve essere il principale assillo di chi vuole che questa opera sia terminata e non si realizzi un’altra incompiuta, nelle vicinanze del Cornello. Non credo che si possa star tranquilli confidando su ipotetici ribassi d’asta o meccanismi finanziari garantiti dalle banche, dal momento che le stesse Aree Leaders, che avrebbero dovuto garantire un certo gettito, non stanno decollando, tutt’altro.

E’ la conferma di quella che a suo tempo fu una facile previsione, e cioè che il meccanismo della cosiddetta “cattura di valore” era alquanto aleatorio, cosa che oggi la crisi economica in corso si è incaricata di decretare in tutta la sua evidenza.

E’ necessario, dunque, che insieme alla Regione Marche, che sta seguendo molto da vicino e quasi quotidianamente la problematica, anche le Amministrazioni comunali di tutta la zona montana, così come ha fatto quella di Camerino, e la Provincia di Macerata, assumano iniziative volte a ottenere garanzie e certezze dalla società “Quadrilatero Spa” rispetto al celere avvio dei lavori e, soprattutto, dal Governo rispetto alle risorse necessarie per il completamento di un’opera essenziale per realizzare il disegno di rompere l’isolamento del territorio a suo tempo colpito dal sisma del 1997.

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permalink | inviato da Daniele Salvi il 24/1/2011 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 agosto 2010
CON IL NUOVO PONTE DI VILLA POTENZA UN PRIMO PASSO PER L’INFRASTRUTTURAZIONE DELLA VALLE

 

La posa in opera del ponte sul fiume Potenza in località Villa Potenza di Macerata rappresenta un tassello importante dell’investimento viario per dotare l’intera vallata di una moderna infrastrutturazione.
 

La bretella in costruzione, pensata ed appaltata dall' amministrazione provinciale Silenzi con un cospicuo impegno finanziario, consentirà di valorizzare l’intero centro fiere di Villa Potenza e rappresenta di fatto il primo passo significativo verso la risoluzione di un problema viario atavico che affligge l’intera valle del Potenza.
 

Purtroppo in questo anno i lavori non sono proceduti con la necessaria celerità  e resta ancora aperto il problema di quale soluzione adottare per consentire un collegamento veloce tra il capoluogo provinciale e la costa sul versante che guarda al capoluogo regionale, superare i vari centri abitati congestionati da traffico e smog, servire nella maniera migliore un distretto industriale che ha conosciuto negli ultimi anni tra i più alti livelli di crescita.
 

Il tema di una moderna infrastrutturazione che soddisfi le esigenze di parte della vallata, senza escludere la possibilità di interventi nella parte media e alta della stessa, è stato riproposto dalla disponibilità della Società Autostrade, già data a suo tempo e ribadita in occasione di una recente conferenza stampa con il presidente Spacca, a realizzare un nuovo casello a Potenza Picena, previsto nel 2015, che sia di servizio per l’intera vallata.
 

L’idea del casello e di un tracciato autonomo finanziato a pedaggio resta la via maestra, certamente da approfondire, mentre l’ipotesi di un potenziamento del casello di Loreto-P.Recanati con annessa galleria fino all’imbocco di Chiarino con la strada Regina (ss571) mantiene le riserve di un maggior impatto ambientale, di adeguamenti stradali complessi e della realizzazione di by-pass dei vari centri abitati, il cui costo di diverse decine di milioni di euro non avrebbe ad oggi copertura ad eccezione dei 10 mln dei fondi Fas a suo tempo destinati.
 

Il casello di Potenza Picena, però, dovrebbe essere un casello vero e proprio e non un “casellino”, come si dice, che prevederebbe l’ingresso e l’uscita di sole automobili e non anche dei mezzi pesanti. Se così fosse si ridurrebbe di molto la capacità di servizio all’intera vallata e di finanziamento dell’intervento, oltre a dover prevedere il transito dei mezzi pesanti dentro la città di P.Recanati. E anche la realizzazione della Mezzina non risolverebbe il problema.
 

Scelte importanti vanno ancora fatte, dunque, ma oggi possiamo esprimere soddisfazione, quantunque non invitati, per il primo passo concreto che si è  compiuto a Villa Potenza.

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