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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
9 maggio 2009
Dieci grandi progetti per una provincia che cresce

La provincia di Macerata in questi anni è cresciuta. A dircelo sono istituti di ricerca terzi che progressivamente hanno riconosciuto la dinamicità economica del nostro territorio, la sua qualità della vita, la coesione sociale e la crescente longevità degli abitanti.

Merito di tutti, degli attori sociali ed economici, del mondo della cultura e delle professioni, delle famiglie maceratesi. Una parte di questo merito va iscritta anche al buongoverno che da quindici anni il centrosinistra garantisce alla comunità provinciale, amministrando enti locali, Provincia e Regione in modo coeso e solidale.

Molti sono stati i progetti realizzati ed oggi, di fronte al difficile momento che vive la nostra economia, è importante non solo fronteggiarne gli effetti immediati, ma anche mettere in campo alcuni grandi progetti capaci di mobilitare le energie intellettuali, politiche ed economiche per continuare a far crescere la nostra provincia.

Provo ad indicarne alcuni per i quali un avvio di lavoro c’è stato ed altri che possono costituire invece il terreno di un impegno in prospettiva.

  1. l’integrazione dei due atenei di Camerino e Macerata, che si sono qualificati in questi anni in ambito scientifico-didattici in gran parte complementari;
  2. il distretto tecnologico dell’area montana, che oggi anche la Regione Marche fa proprio, insieme all’idea di un polo nazionale di sviluppo del fotovoltaico;
  3. il nuovo asse stradale della Val Potenza, incluso nell’Intesa Stato-Regione per le infrastrutture;
  4. la metropolitana di superficie Civitanova-Albacina e la società unica di gestione ferro-gomma;
  5. le città di Macerata, Tolentino, Recanati e Camerino come nodi di “un distretto culturale e della conoscenza”;
  6. lo svincolo di San Claudio e il nuovo svincolo di Piediripa sulla SS77;
  7. l’ex-liceo di Civitanova Marche come un polo della formazione, della creatività e dell’innovazione di rilievo europeo;
  8. il parco agrario di San Claudio e il centro agroalimentare di Piediripa come moderno mercato e piattaforma logistica di settore;
  9. il rilancio turistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (come ad esempio il progetto pilota di Pieve Bovigliana) e del sistema delle aree protette;
  10. il quartiere fieristico e del divertimento di Villa Potenza come complesso a servizio di tutta la comunità provinciale.

 
 

Si tratta di progettualità che rispondono alle vocazioni dei vari sistemi locali che costituiscono la nostra provincia e per le quali esistono nella nostra comunità le competenze capaci di attuarle, oltre che in parte le risorse finanziarie disponibili per realizzarle. E’ utile che di questo si discuta nella campagna elettorale in corso. 
 
 

Daniele Salvi

27 aprile 2009
Comunicato stampa sul distretto tecnologico dell'alto matelicese
 

L’aggregazione di 7 imprese della meccanica matelicese, incentrata sulle tecnologie verdi, anche dette “green tech”, è vista con favore dall’assessore provinciale alle attività produttive Daniele Salvi.

“E’ sempre un segnale importante quando delle imprese si mettono insieme, -ha dichiarato Salvi- a maggior ragione se ciò avviene per perseguire progetti innovativi come possono essere quelli legati alle tecnologie verdi”.

D’altronde anche dal livello regionale stanno arrivando segnali molto positivi per il territorio colpito dalla crisi del distretto della meccanica.

E’ di qualche giorno fa il pronunciamento del presidente della Regione Gian Mario Spacca a favore dell’idea di distretto tecnologico con l’obiettivo d’inserirlo nell’accordo di programma in via di definizione tra Stato e Regioni. Si pensa ad un distretto declinato sulle tecnologie dell’abitare e sulla domotica, che includa anche l’alto maceratese e si ipotizza un investimento complessivo di circa 50 mln di euro.

La Regione Marche, inoltre, ha avanzato al Ministero dello sviluppo economico la proposta d’individuare nel territorio umbro-marchigiano colpito dalla crisi della “A.Merloni” uno dei quattro poli nazionali per lo sviluppo del fotovoltaico (gli altri sarebbero già stati individuati in Liguria, Lazio e Sicilia).

Entrambe le proposte, fatte proprio dalla Regione Marche, trovano un precedente nella piattaforma strategica per il rilancio della zona montana elaborata dalla Provincia di Macerata, dove sia l’idea del distretto tecnologico che quella dello sviluppo delle energie rinnovabili sono individuate come progettualità da sviluppare per assicurare un futuro al territorio interessato.

Da ultimo, ulteriori proposte condivise da Provincia di Macerata e Regione Marche sono quelle della proroga del risarcimento degli oneri sospesi a seguito del sisma del ’97 con incluso innalzamento della soglia di esenzione al 90%, così come previsto per altri territori colpiti da calamità analoghe, e l’attivazione delle procedure per ususfruire del Fondo europeo per l’adeguamento della globalizzazione (Feg), che potrà garantire un sostegno al reddito dei lavoratori che s’impegnano in azioni di formazione e riqualificazione professionale.

“C’è una sinergia importante tra istituzioni -ha concluso Salvi- che lascia ben sperare per i risultati che potranno essere ottenuti a favore dei cittadini e del territorio. Ci aspettiamo anche che il Governo si renda favorevole a smobilizzare il complesso dismesso delle Casermette in località Torre del Parco di Camerino, oggi di proprietà del Ministero della Difesa. Sarebbe un primo passo significativo nella direzione di rendere l’area produttiva circostante più funzionale, magari in collegamento con le progettualità individuate”.
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