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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
politica interna
8 febbraio 2013
L'ITALIA GIUSTA

RIDUZIONE NUMERO E STIPENDI DEI PARLAMENTARI

 
In questi anni grazie alle proposte del Pd sui costi della politica si sono dimezzati i rimborsi elettorali ai partiti, aboliti i vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali di molte Regioni tra cui le Marche, eliminati stupidi privilegi e ridotti il numero dei consiglieri regionali e comunali. Adesso bisogna proseguire per riformare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari e far sì che un parlamentare percepisca non più di un sindaco di una grande città.
 
MENO TASSE NELLA BUSTA PAGA DEI LAVORATORI PER RILANCIARE I CONSUMI
 
Più salario netto nella busta paga dei lavoratori e rivedere il sistema pensionistico per risolvere il problema degli esodati, l’uscita graduale e flessibile dal lavoro e dare una pensione dignitosa ai giovani. Inoltre, sul fisco la proposta del Pd si chiama “20 20 20”: ridurre l’aliquota Irpef più bassa dal 23 al 20%; portare al 20% quella sulle redite finanziarie ad esclusione dei titoli di stato; ridurre al 20% l’imposta sul reddito ordinario dei lavoratori autonomi.
 
IL LAVORO PRIMA DI TUTTO
 
Più lavoro vero e meno finanza. Più occupazione e meno precarietà. Eliminare l’Irap sul costo del lavoro. Un’ora di lavoro precario deve costare di più di un’ora di lavoro stabile. Incentivi per chi assume giovani e donne. Una tutela maggiore per chi perde il lavoro fino al nuovo reimpiego, garantendo un reddito minimo. Favorire l’accesso al credito per le piccole e piccolissime imprese. Zero tasse sugli utili delle imprese reinvestiti in azienda. Revisione degli studi di settore.
 
LAVORO E IMPRESA RIPARTONO DAGLI ENTI LOCALI
 
Allentamento del patto di stabilità degli Enti Locali per far ripartire l’economia locale, insieme a un piano infrastrutturale nazionale di piccole opere subito realizzabili. Pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese. Un forte investimento sulla cultura e sul turismo perché sono motori di nuovo sviluppo e nuova occupazione.
 
PER LA FAMIGLIA
 
Una politica per le famiglie non c’è mai stata nel nostro Paese. Di questa assenza hanno sofferto i giovani, l’equilibrio di tante famiglie e lo stesso tasso di natalità. Il sostegno alla conciliazione cura-lavoro, alla genitorialità, all’infanzia e all’adolescenza, all’invecchiamento attivo, alla non-autosufficienza e alla disabilità richiedono politiche pubbliche e sussidiarietà con i soggetti della società civile, del no-profit, del volontariato. Proponiamo il reddito di solidarietà attiva per le situazioni di povertà e il diritto alla casa, favorendo l’affitto, un piano di edilizia residenziale pubblica, il recupero dell’esistente e l’housing sociale.
 
IMU: ABOLIZIONE SULLA PRIMA CASA FINO A 500 EURO
 
L’IMU è stata istituita dal governo Berlusconi-Bossi-Tremonti (decreto legislativo n°23 del 14 marzo 2011). Chi ha tolto l’ICI ci ha “regalato” l’IMU! Per recuperare i 2,5 miliardi di euro che servono per ridurre la tassa sulla prima casa e sulle imprese, il Pd propone di renderla progressiva, caricandola sui grandi patrimoni. Chi ha di più deve dare di più.
 
FEDELTA’ FISCALE
 
Ogni euro recuperato dalla lotta all’elusione e all’evasione fiscale sarà destinato a ridurre le tasse e realizzare una più equa distribuzione della ricchezza.
 
IL PD FA ENTRARE LE MARCHE IN PARLAMENTO
 
Siamo l’unico partito ad aver democratizzato il Porcellum. Il 90% dei candidati sono stati scelti con le primarie e non nelle segrete stanze. Essi sono persone del territorio, giovani e donne, persone competenti ed oneste. Il Pd eleggerà il più alto numero di donne in Parlamento, circa il 40%, realizzando concretamente una democrazia paritaria tra generi.
 
COSTRUIAMO UN PAESE PER DONNE
 
Piano straordinario per aumentare gli asili nido e i servizi per l’infanzia. Incentivi all’occupazione femminile, anche con detrazioni fiscali alle donne con figli, e per il rientro al lavoro delle neomamme e l’inserimento delle ultratrentacinquenni. Deducibilità delle spese per assistenza figli e/o persone non-autosufficienti. Credito d’imposta per le assunzioni femminili. Presenza delle donne ai vertici delle organizzazioni sociali ed economiche e delle istituzioni.
 
I BENI COMUNI SONO PATRIMONIO DI TUTTI
 
Per noi sanità, istruzione, sicurezza e ambiente sono campi dove non deve esserci il povero, né il ricco. Per questo introdurremo normative che definiscano i parametri della gestione pubblica e i compiti delle autorità di controllo a tutela dei cittadini.
 
RIDUZIONE DELLE SPESE MILITARI
 
Al posto dei cacciabombardieri F-35 proponiamo la messa in sicurezza di scuole, ospedali e dell’assetto idrogeologico del territorio per creare nuovo lavoro. Investire 7,5 miliardi di euro in tre anni utilizzando anche l’allentamento selettivo del patto di stabilità e i fondi strutturali europei, che non impieghiamo abbastanza.
 
 
IL FUTURO SI PREPARA A SCUOLA
 
La nostra idea di scuola vuol premiare il merito e ridurre le diseguaglianze sociali. Vogliamo dimezzare il tasso di abbandono e dispersione scolastica e migliorare l’offerta formativa collegandola al mondo del lavoro. Obbligo d’istruzione a 16 anni. Intervenire sulla sicurezza dell’edilizia scolastica, offrendo anche la possibilità ai cittadini di destinare l’8 per mille alla scuola. Adeguare gli stipendi dei docenti alla media europea. Assorbire progressivamente le graduatorie dei precari della scuola. Incentivare il tempo pieno e garantire il diritto allo studio per i giovani che intraprendono l’università.
 
SVILUPPO SOSTENIBILE
 
L’Italia deve dotarsi di politiche industriali in tutti i settori. Individuare grandi aree d’investimento, di ricerca e d’innovazione nell’industria, nell’agricoltura e nei servizi. Vogliamo rendere le nostre città luoghi ad alta qualità ambientale, puntando sull’economia verde, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Bisogna intensificare la lotta all’abusivismo edilizio, frenare il consumo di suolo e riqualificare il territorio.
 
LA SALUTE E’ UN DIRITTO DI TUTTI
 
La spesa italiana per la salute resta tra le più basse tra i paesi europei. Basta tagli, se vogliamo un sistema sanitario equo, universale, solidale, efficiente e di qualità. Occorre investire sulla prevenzione, l’integrazione socio-sanitaria e la medicina del territorio. Uniformità e appropriatezza delle prestazioni e dei servizi sanitari su tutto il territorio nazionale. Eliminare gli sprechi, razionalizzare la rete ospedaliera e investire sulla professionalità del personale, sulle strutture e le tecnologie innovative. Fuori la salute dagli “affari” e fuori i partiti dalle nomine.
 
I DIRITTI VANNO GARANTITI
 
La nostra bussola sono i diritti personali, civili e sociali. Daremo sostanza normativa alle unioni civili e al principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale per cui anche una coppia omosessuale ha diritto al riconoscimento giuridico della propria unione.
 
I “NUOVI ITALIANI” SONO CITTADINI
 
L’Italia è la patria dei nuovi italiani. Chi è nato e cresciuto qui deve essere cittadino del nostro Paese.



permalink | inviato da Daniele Salvi il 8/2/2013 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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