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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
politica interna
5 febbraio 2013
SU TERNA E SACCI, NO A STRUMENTALIZZAZIONI, SI’ ALLA CONCERTAZIONE E A DECISIONI COMPATIBILI CON IL TERRITORIO.

Il territorio provinciale è attraversato da iniziative e progetti d’investimento che trovano la contrarietà di comitati e prese di posizione, in alcuni casi motivate, in altri frutto di disinformazione e di strumentalizzazioni.

La prossimità delle elezioni politiche amplifica i toni e spinge molti a cavalcare timori e perplessità, a volte fondate, per lucrarne un beneficio elettorale.
Ciascuna situazione va affrontata a sé, con serietà e prudenza e soprattutto nel merito, diffidando da chi si propone come capopopolo o da chi alimenta le paure, invece di fornire soluzioni compatibili.
Sulle vicende dell’elettrodotto di Terna e dell’autorizzazione regionale per un nuovo impianto al cementificio Sacci di Castelraimondo, come in altre situazioni similari, va respinto innanzitutto l’atteggiamento di strumentalizzazione irresponsabile che alcuni partiti, Lega e Pdl in testa, stanno assumendo per pura esigenza di propaganda e visibilità e occorre entrare nel merito delle questioni.
Sull’elettrodotto non siamo contro l’infrastruttura, perché non ci si può lamentare del costo dell’energia, delle difficoltà di approvvigionamento, del rischio black out per la nostra regione e del fabbisogno energetico insoddisfatto e poi mettersi di traverso ad un investimento strategico.
Pensiamo che la questione vada approfondita, ad esempio dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica che la materia ha conosciuto da quando è stata avviato ormai diversi anni fa il progetto, e se del caso vadano riaperti il tavolo tecnico e la concertazione con le istituzioni locali per valutare altre ipotesi di corridoio e in subordine il tracciato meno impattante.
Sull’autorizzazione per un nuovo impianto al cementificio Sacci occorre dire, in primo luogo, che essa non riguarda la costruzione di un inceneritore, ma di un nuovo impianto per attività industriale, tecnologicamente più evoluto e con emissioni in atmosfera inferiori rispetto all’impianto attuale. Tale impianto, che al momento non sembra essere all’ordine del giorno, date le difficoltà dell’azienda e la crisi del settore edile, potrà usare come combustibile fino ad una percentuale consentita una tipologia di rifiuti, così come succede in altre parti d’Italia.
E’ giusto informare e coinvolgere cittadini e amministrazioni locali per renderli consapevoli e condividere tutto ciò che può avere un impatto sull’ambiente e sulla salute e noi non intendiamo delegare questo impegno ad altri. E’ altrettanto necessario che il Paese sia governato e le criticità siano affrontate con decisioni che arrestino il declino, tenendo il più possibile presenti le esigenze e le peculiarità dei territori e delle cittadinanze locali.
 
 
Daniele Salvi
Consigliere provinciale Pd



permalink | inviato da Daniele Salvi il 5/2/2013 alle 7:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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