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PASSIONE E IDEE IN REGIONE
cinema
12 marzo 2012
The Artist. L’Amore che vince la crisi..

Un film poeticissimo, di estrema raffinatezza e di grande estro creativo. Vita e arte, amore e arte. L’amore sublime di due artisti che sono tutt’uno con le loro vite, reciprocamente. Ma anche una grande metafora della crisi. Gli anni sono quelli della Grande depressione: 1927, 1929, 1931, 1932. L’epoca di grandi cambiamenti. Uno per tutti quello che porta il cinema dal muto al sonoro. Il mondo della nuova arte volta pagina. Cambia tutto: un finto neo e una appassionata ragazza possono raggiungere il successo, basta parlare. Il re dell’espressività coinvolgente e simbiotica a quella di un cagnolino, può fallire, spiazzato dalla novità. Si è infelici, al pari di milioni di persone, e di orgoglio si può morire.

Basta con il vecchio, ci vuole il nuovo! Avanti i giovani! E c’è chi non gli resta che fare posto. Pur nella crisi possono esserci file di gente in attesa, come oggi nei megastore di elettronica. Allo stesso modo possono esserci grandi vuoti e solitudini, che autocelebrano la propria fine.
L’arte, anche quella più alta, deve andare di pari passo con gli strumenti della sua espressione. Il talento, anche quello più grande, senza questa consapevolezza, può sfiorire d’un colpo. Eppure è la purezza dell’arte che va ricercata e solo l’amore assoluto per essa, che equivale a farne una cosa sola con la propria vita, consente di raggiungerla.
Allora vecchio e nuovo possono darsi la mano nel più scatenato dei tip-tap; il vecchio smetterla di arroccarsi e il nuovo di pensarsi senza nulla alle spalle. George Valentin e Peppy Miller sono la consapevolezza che, pur nella grande trasformazione che ci attraversa e nel mutare delle forme, c’è un filo rosso che permane e unisce. Solo così le cose possono tornare ad avere un senso, una voce, una parola che le nomini, oltre l’afasia e il frastuono. E sboccia una nuova era.
 
 
Daniele Salvi

 




permalink | inviato da Daniele Salvi il 12/3/2012 alle 8:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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